I Santi ci aiutano ad Adorare Gesù Eucarestia

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Pensieri dei Santi sull’ Eucarestia

Eucarestia comunità Magnificat

Un aiuto per vivere la vocazione Eucaristica della Comunità Magnificat

Ponendo l’Eucaristia al centro della nostra vita personale e comunitaria, noi ci impegniamo a costruire un unico corpo, sul modello della prima comunità cristiana”

“Noi crediamo che la Comunità sia chiamata a costruire la propria
vita sull’ Eucaristia, celebrata, adorata e vissuta. In essa trova la forza
necessaria per portare a compimento il progetto di Dio”

 

Se andate alla presenza di Gesù nell’Eucaristia, può darsi che all’inizio non vi troviate molto bene: infatti il demonio, che ben conosce il gran vantaggio che ne ricavano le anime, vi causerà turbamenti ed affanni nel cuore. Vi darà anche a credere che trovereste più utilità spirituale in altre pratiche di preghiera che non in queste. Non fategli caso. Dimostrate al  Signore che lo amate.Sono poche le anime che Lo seguono anche nelle sofferenze: seguiamolo almeno noi, soffrendo qualcosa per Lui. Non mancherà di compensarci con la sua gioia. (Santa Teresi d’Avila)

Quando il Signore, per mezzo della santa Comunione, ha preso possesso anche una sola volta di un cuore, vi lascia un ricordo indelebile e le tracce del suo passaggio. È una terra conquistata da Gesù, dove Gesù ha regnato, sia pure per pochi giorni. (San Pier Giuliano Eymard)

Quando sono vicina al Tabernacolo, non so dire che una sola cosa al Signore: “Mio Dio, voi sapete che io vi amo”. E sento che la mia preghiera fa piacere a Gesù. (Santa Teresa di Gesù Bambino)

Nostro Signore non viene in noi, nella Santa Eucaristia, per premiare le nostre virtù, ma per comunicarci la forza necessaria a diventare santi. (San Pier Giuliano Eymard)

Che cos’è il pane consacrato? Corpo di Cristo. E che cosa diventano coloro che si comunicano? Corpo di Cristo. Non molti corpi: un Corpo solo, quello di Cristo. (San Giovanni Crisostomo)

Cristo è presente. Lo stesso Cristo che una volta fece preparare la tavola alla Cena, ha preparato questa, per voi. (San Giovanni Crisostomo)

Grazie all’Eucaristia, il cristiano è veramente ciò che mangia! La nostra partecipazione al corpo ed al sangue di Cristo non tende che a ciò: farci diventare quello che mangiamo. (San Leone Magno)

Non è facile mettere l’Eucaristia al centro! Non è facile accogliere il messaggio del sacramento dell’Eucaristia nella sua forza.I testi del Nuovo Testamento alludono spesso all’ incomprensione che essa incontra in coloro cui essa è destinata. Il primo documento neotestamentario sull’ Eucaristia denuncia la maniera scorretta con cui essa veniva celebrata dai cristiani di Corinto. Luca racconta come durante l’Ultima Cena i discepoli discutessero chi fosse tra loro il più grande. Nel capitolo 6 di Giovanni si incontra l’incomprensione da parte degli ascoltatori di Gesù: “Questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?”.Nell’Eucaristia l’amore di Dio si manifesta nelle sue forme più pure e sconvolgenti ed incontra un uomo che è spaesato dinanzi a cose immensamente più grandi di lui.L’Eucaristia è la meta di un lungo cammino. Confessare umilmente le nostre lacune o anche semplicemente le nostre incertezze e difficoltà, è il primo passo da compiere per riscoprire l’inesauribile ricchezza di questo mistero. (Card. Carlo Maria Martini)

Gli amici provano tanta gioia nello stare insieme, che trascorrono tra loro delle intere giornate. Chi non ama Gesù Eucaristia invece, si annoia alla sua presenza; i santi hanno trovato il paradiso, davanti al SS. Sacramento. (Sant’Alfonso)

La nostra carne mortale è nutrita del Corpo e del Sangue di Cristo, affinché l’anima nostra, mortale, si arricchisca della natura divina. (Tertulliano)

S. Giovanni Crisostomo, in una sua omelia, con realismo ed audacia  mette in bocca a Gesù queste parole: “Mangiami, bevimi! Ancora oggi discendo sulla terra per te. Sono mangiato, fatto a pezzi, affinché più profonda sia la mia mescolanza con te, la fusione, l’unione. Se uno unisce a se una cosa, essa però resta distinta da lui: io, invece, entro in te, mi insinuo in ogni parte. Non vedo più alcuna separazione tra noi due: siamo UNO.La nostra anima è la Sposa dello Sposo immortale. I Sacramenti costituiscono l’unione nuziale: infatti quando noi mangiamo il suo Corpo e beviamo il suo Sangue, Lui è in noi, e noi in Lui. (Sant’Efrem)

Mangiando le membra dello Sposo celeste e bevendo il suo Sangue,  noi realizziamo con lui un’unione nuziale. (Teodoreto)

È come se due ceri fossero fusi in uno solo: così, mangiando il Corpo ed il Sangue prezioso di Cristo, Lui è in noi, e noi siamo resi UNO in Lui. (San Cirillo di Alessandria)

Qual è il rimedio che guarirà il nostro corpo dal veleno del peccato? È il Corpo glorioso di Cristo. Egli si è mostrato più forte della morte ed è per noi sorgente di vita. Come un po’ di lievito permea tutta la pasta, così il Corpo immortale di Dio, una volta introdotto nel nostro, lo muta e lo trasforma nella sua divina sostanza. (San Gregorio di Nissa)

Eccomi davanti a Te! Eccomi inginocchiato davanti al tuo altare. IO sono polvere e cenere, io sono colpa e peccato… Come potrò parlare a Te, Signore, accostarmi alla tua mensa, ricevere la tua divina maestà in me? Tu richiedi un cuore puro, umile: io ti porto un cuore superficiale, pieno di peccati, freddo…. Ma se Tu non vieni in me, che cosa sarà di me? Vieni,Signore Gesù, non guardare i miei peccati: perdonami e fammi nuovo,Tu… (Beato Contardo Ferrini)

O meravigliosa altezza e degnazione che dà stupore! O umiltà sublime! Il Signore dell’universo si nasconde sotto la piccola figura del pane,per la nostra salvezza! (San Francesco)

Bisogna che i nostri pensieri siano per nostro Signore, attraverso nostro Signore, con nostro Signore nel SS. Sacramento. Bisogna arrivare a pensare attraverso la Santa Eucaristia. (San Pier Giuliano Eymard)

L’Eucaristia è istituita perché diventiamo fratelli; viene celebrata perché, da estranei ed indifferenti gli uni gli altri, diventiamo uniti, uguali ed amici; è data perché, da massa apatica e tra se divisa, se non avversaria, diventiamo un popolo che ha un cuor solo ed un’anima sola.(S. Giovanni Paolo II)

Conosco una persona che aveva spesso dolori atroci: ma, quando si accostava alla comunione, le pareva che per incanto le sparisse ogni male e rimaneva guarita. Questo le accadeva molto frequentemente. E si trattava di malattie così evidenti da escludere completamente la possibilità di simulazioni.Del resto, se Gesù, quando era nel mondo, guariva gli infermi con il semplice tocco delle sue vesti, come dubitare che non faccia ancora miracoli, quando viene in noi con il suo corpo? Sì: trovandosi in casa nostra, accoglierà ogni nostra domanda. Non è infatti sua abitudine pagar male l’alloggio che gli si dà, se viene accolto bene nella nostra casa….(Santa Teresa d’Avila)

 Gesù è ben capace di manifestarsi, a chi sta alla sua presenza…..Anche se ciò non avviene in maniera visibile, il Signore dispone di molti altri mezzi, e si manifesta all’anima con sentimenti interiori, od in altri modi.... E voi, fategli buona compagnia! Non perdete una così bella occasione per manifestargli le vostre necessità, dopo la S. Comunione. E se la vita vi chiama ad altre occupazioni, cercate di rimanergli unite con l’anima.Certo, quel tempo è molto prezioso: perché in esso il Maestro ci istruisce.(Santa Teresa d’Avila)

Se, appena ricevuta la S. Comunione, uno non vede l’ora di uscire di chiesa e così si ingolfa nelle occupazioni e negli affari del mondo, come volete che il Signore gli si manifesti? È come se egli facesse tutto il possibile per indurre il Signore a sgombrargli la casa… (Santa Teresa d’Avila)

Ecco un bel fuoco…. Per quanto esso sia ardente, se voi ve ne state lontani e nascondete le mani, non vi scalderete: e tuttavia avreste sempre più caldo che se foste del tutto senza fuoco. Così con l’Eucaristia. Se l’anima si accosta alla Comunione con la giusta disposizione e se, desiderando scaldarsi, si ferma a lungo in compagnia di Dio, vi dico che rimarrà calda per molte ore. (Santa Teresa d’Avila)

Molti non desiderano stare in compagnia di Gesù. Lo cacciano via,maleducatamente. Stiamogli vicino noi, con il desiderio di vederlo. Egli, se trova un’anima che lo accoglie ….. è disposto a molto, a tutto! Quest’anima sia la tua! (Santa Teresa d’Avila)

Il tuo divin Figlio, o Padre santo, ha lasciato sulla terra per noi peccatori un dono così grande: l’Eucaristia! Ebbene, per questo SantissimoSacramento si arresti, o Padre, la marea dei peccati! Là dove Essa è conservata, ci sia rimedio contro tutti i peccati! (Santa Teresa d’Avila)

 

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