22 giugno

Adorazione eucaristica

Salmo 134
1
Ecco, benedite il Signore,
voi tutti,
servi del Signore,
che state nella casa del Signore durante la notte!
2 Alzate le vostre mani verso il santuario
e benedite il Signore!

Romani 1, 16-17
16
 Io infatti non mi vergogno del vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco.

17 È in esso che si rivela la giustizia di Dio di fede in fede, come sta scritto:
Il giusto vivrà mediante la fede.

Siracide 35, 9-10
9 Da’ all’Altissimo in base al dono da lui ricevuto,
da’ di buon animo secondo la tua possibilità,
10 perché il Signore è uno che ripaga,
e sette volte ti restituirà.

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15 giugno

Preghiera comunitaria

I Cor. 2,11-14
11
 Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. 13 Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14 L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito.

Abacuc 3,13-14
13
 Sei uscito per salvare il tuo popolo,

per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa dell’empio,
l’hai scalzata fino alle fondamenta.
14 Con i tuoi dardi hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto.

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25 maggio

Adorazione Eucaristica

Isaia 12, 3-6
Attingerete acqua con gioia

alle sorgenti della salvezza».
In quel giorno direte:
«Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie,
proclamate che il suo nome è sublime.
5 Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi,
ciò sia noto in tutta la terra.
6 Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion,
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele».

2Cor. 6,16-18
16
Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:

Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
e sarò il loro Dio,
ed essi saranno il mio popolo.
17 Perciò uscite di mezzo a loro
e riparatevi, dice il Signore,
non toccate nulla d’impuro.
E io vi accoglierò,

18 e sarò per voi come un padre,
e voi mi sarete come figli e figlie,
dice il Signore onnipotente.

Col. 3,9-11
Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni

10 e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza,
ad immagine del suo Creatore.
11 Qui non c’è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione,
barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.

Zc 1,12-17
12
 Allora l’angelo del Signore disse: «Signore degli eserciti, fino a quando rifiuterai di aver pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei sdegnato? Sono ormai settant’anni!». 13 E all’angelo che parlava con me il Signore rivolse parole buone, piene di conforto. 14 Poi l’angelo che parlava con me mi disse: «Fa’ sapere questo: Così dice il Signore degli eserciti: Io sono ingelosito per Gerusalemme e per Sion di gelosia grande; 15 ma ardo di sdegno contro le nazioni superbe, poiché mentre io ero un poco sdegnato, esse cooperarono al disastro. 16 Perciò dice il Signore: Io di nuovo mi volgo con compassione a Gerusalemme: la mia casa vi sarà riedificata – parola del Signore degli eserciti – e la corda del muratore sarà tesa di nuovo sopra Gerusalemme. 17 Fa’ sapere anche questo: Così dice il Signore degli eserciti: Le mie città avranno sovrabbondanza di beni, il Signore avrà ancora compassione di Sion ed eleggerà di nuovo Gerusalemme».

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11 maggio

Preghiera comunitaria

Giosue’ 24,14-16
14
Temete dunque il Signore e servitelo con integrità e fedeltà; eliminate gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume e in Egitto e servite il Signore. 15 Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dei degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore».

16 Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi l’abbandonare il Signore per servire altri dei!

Isaia 9, 1-2
1 Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
2 Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.

Marco 5,30-34
30 Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?». 31 I discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?». 32 Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. 33 E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. 34 Gesù rispose: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

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27 aprile

Preghiera carismatica comunitaria

Mt 28,1-10
1
Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 2 Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3 Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4 Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5 L’angelo disse alle donne:«Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6 Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto.

7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».
8 Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 9 Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10 Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Rm 6,3-5
3 O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
5 Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione.

Mt 25,5-6
5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!

Eb 12,1-2
1
Anche noi dunque, circondati da un così gran nugolo di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, 2 tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.

 

Tu Signore hai dato la vita perchè noi avessimo la vita, una vita nuova e piena, di questo siamo testimoni e questo è ciò che vogliamo andare ad annunciare al mondo.

Ci inviti però in a vegliare, a non restare assopiti e a cogliere questa chiamata.

Quindi per Grazia, giustificati, purificati, rinnovati e rivestiti dell’Amore misericordioso di Dio, possiamo rialzarci e scegliere di essere attivamente parte di questa nuova creazione.

Benediciamo il Signore per la parola così chiara e ricca che il Signore ci ha dato questa sera, parola che ci invita a risorgere a vita nuova adesso, oggi stesso.
Ci affidiamo a Maria, per essere come lei che conservava e meditava nel suo cuore ogni Tua parola.

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23 marzo

Preghiera comunitaria

Ap 4,8-11
8
 I quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi; giorno e notte non cessano di ripetere:
Santo, santo, santo
il Signore Dio, l’Onnipotente
,

Colui che era, che è e che viene!
9 E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo:
11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, l’onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose,
e per la tua volontà furono create e sussistono».

2 Ts 1,11-12
11 Anche per questo preghiamo di continuo per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento, con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l’opera della vostra fede;
12 perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.

Salmo 110
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.

Ci sono momenti in cui la corrente di Grazia si percepisce e scorre più potentemente e allora la lode a Dio prorompe e fluisce con forza, l’amore di Dio ti tocca, crea immediatamente comunione e armonia.

Senz’altro questo è uno dei frutti nati dall’esperienza della giornata di Effusione appena vissuta, quando lo Spirito è stato invocato, ha soffiato ed ha trovato accoglienza in tutta la fraterntà.

Guidati dallo Spirito nella preghiera, è stato naturale rendere gloria ed onore al nostro Dio che ama la vita e che ha cura della nostra vita, così come fanno i viventi, cioè coloro che hanno la Vita.

Al Dio che è fedele e desidera sempre portare compimento l’opera che ha iniziato, abbiamo infine chiesto di operare nella vita di ognuno di noi perchè desideriamo che questo Suo progetto si realizzi.

Lode e onore a Te, Signore Gesù!

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16 marzo

Preghiera comunitaria

Isaia 43
10 Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore -miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà. 11 Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore. 12 Io ho predetto e ho salvato, mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio straniero.Voi siete miei testimoni – oracolo del Signore -e io sono Dio, 13 sempre il medesimo dall’eternità. Nessuno può sottrarre nulla al mio potere; chi può cambiare quanto io faccio?».

Atti 13
20
 Sapete come non mi sono mai sottratto a ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi in pubblico e nelle vostre case, 21 scongiurando Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù. 22 Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme senza sapere ciò che là mi accadrà. 23 So soltanto che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. 24 Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio.

 

Nel dire il nostro “sì” al Signore ci prostriamo davanti a Lui e lo riconosciamo Signore della nostra vita affinchè possa guidarla.

Ma dobbiamo andare oltre per accorgerci che il Signore ci ha sempre accompagnato in ogni istante della nostra esistenza.

Dobbiamo andare oltre e dare a Dio quella “priorità” per mezzo della quale  il Signore può mettere ordine nella nostra vita, può eliminare quello che nella nostra vita non serve e non va, per arrivare a darci vera gioia e vera felicità e per giungere alla verità.

 Invocando lo Spirito Santo abbiamo posto nelle Sue mani e sotto la Sua autorità ciò che in questo momento ci pesa di più, ci preoccupa o ci sta a cuore .

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2 marzo

Preghiera comunitaria

Salmo 81
11 Sono io il Signore, tuo Dio,

che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto:
apri la tua bocca, la voglio riempire.

Galati 6,14
14 Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. 15 Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura.

 

Solo restando in Cristo, per mezzo di Cristo e con Cristo è possibile giungere alla salvezza.
Vogliamo perciò riconoscere quello che realmente conta nella nostra vita, ha valore e le da valore e la guida, vogliamo proclamare apertamente e con forza la signoria di Gesù.

Ringraziamo il Signore per aver dato respiro alla nostra preghiera a sostegno del nostro cammino di conversione.

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23 febbraio

Preghiera comunitaria

Luca 24, 36-43
36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 37 Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38 Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39 Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». 40 Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41 Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».   42 Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43 egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Da subito il Signore ci ha esortati a credere alla Sua presenza reale.

Presenza salvifica per ciascuno, come ci ha abbondantemente e ripetutamente assicurato.

Egli è venuto, ci ha ascoltato, ci ha guardato ed ancora una volta ci ha incoraggiato a toccarlo e a crederGli.

Perchè non siamo capaci di vederlo, cosa ci separa, ci lega o ci condiziona andando anche contro la nostra volontà o i nostri desideri?

Gesù ci ha allora guidati nel ricercare, riconoscere ed affidarGli personalmente le nostre situazioni di perdono irrisolte o nascoste, per rimanere nella Sua pace. 

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16 febbraio

Adorazione Eucaristica Comunitaria

Salmo 83
5 Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
6 Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.
7 Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente,
anche la prima pioggia
l’ammanta di benedizioni.
8 Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.

Luca 5,12-16
12 Mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». 13 Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. 14 Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». 15 Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. 16 Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.

Luca 5,27-32
27 Dopo questo egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». 28 Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.29 Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. 30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 31 Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; 32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Abbiamo bisogno di abitare con il Signore, di frequentare il Signore, di vivere insieme al Signore, perchè la lode che diamo si rende ad una persona reale e viva.

Siamo guidati nel nostro cammino verso la santità dalla presenza gloriosa e luminosa di Cristo.

Come il lebbroso ha superato i divieti e gli schemi della Legge che gli proibivano di avvicinarsi a Gesù per essere guarito, così anche noi siamo invitati a dire a Gesù “toccami”, superando le nostre barriere e le nostre superficialità.

Posted in Febbraio 2015 | Leave a comment