Preghiera comunitaria del 16 settembre 2015

Vi amo con una misericordia senza misura

“Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema? Se è necessario vantarsi, mi vanterò di quanto si riferisce alla mia debolezza.” (2 Corinzi 11, 29-30)

“C’è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di beni e ricco di miseria: eppure il Signore lo guarda con benevolenza, lo solleva dalla sua bassezza e lo fa stare a testa alta, sì che molti ne sono stupiti. Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza, tutto proviene dal Signore. Sapienza, senno e conoscenza della legge vengono dal Signore; carità e rettitudine sono dono del Signore.” (Siracide 11,12-15)

“Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!». “ (Matteo 9, 35-38)

Grazie Signore, che hai superato l’abisso che ci divideva, che ti lasci alle spalle i nostri peccati, anche quell’orgoglio che ci fa credere di essere i signori della nostra vita. Cambia il nostro cuore indurito, fà che non ci fermiamo alla presunzione di aver fatto l’esperienza di Te, ma che ti possiamo cercare e riscoprire ogni giorno.

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