La nostra storia

La nascita della fraternità di Treviso ha avuto una lunga gestazione.

Essa affonda le proprie radici nell’estate del 1989, quando alcuni giovani provenienti da diversi gruppi di Treviso del RnS si recarono al campeggio organizzato dalla Comunità Magnificat a Torino di Sangro.

A seguito di quell’esperienza, avvertendo nel cuore la chiamata alla vita comunitaria, quei giovani decisero di staccarsi dai gruppi di provenienza e di formare una nuova comunità, che prese il nome di “Hesed” (Os. 2, 20-22, “hesed” in ebraico significa “misericordia”).

Fin dal proprio sorgere la comunità ebbe come fine l’evangelizzazione dei “lontani” dal Signore.

Essa per lungo tempo venne accompagnata da un sacerdote assegnatole dal Vescovo.

Dopo un percorso che durò numerosi anni, segnati dalla difficoltà nel trovare una propria collocazione e fisionomia all’interno del RnS, la piccola comunità Hesed, che frattanto aveva mantenuto vivo il contatto e l’amicizia in particolare con alcuni membri delle fraternità di Perugia (fin da quell’esperienza generativa costituita dal campeggio a Torino di Sangro), entrò in una vera e propria crisi di identità.

Seppure permanesse l’aspirazione alla vita comunitaria, era altrettanto forte anche la fatica di un cammino senza precedenti nel contesto diocesano (caratterizzato dalla presenza di soli gruppi di preghiera), come pure la necessità di essere sostenuti più direttamente dai “fratelli maggiori” della Comunità Magnificat, che avevano alle spalle già qualche decennio di esperienza comunitaria.

Si impose quindi una scelta fondamentale caldeggiata dai responsabili diocesani del RnS: o diventare gruppo del Rns, abbandonando perciò l’idea di comunità, o diventare fraternità della Comunità Magnificat (scelta che Tarcisio da tempo ci suggeriva).

Decidemmo di iniziare il cammino della Comunità Magnificat (era il 2004).

Da quel preciso momento iniziò a riversarsi una grazia del tutto speciale, mai sperimentata prima di allora: alla preghiera comunitaria si aggiungevano di volta in volta nuovi fratelli, che non avevano ancora incontrato l’amore di Dio.

Questo fu per noi il segno e la conferma di avere risposto alla chiamata del Signore.

Quelle persone, prima lontane da Dio, in mezzo a noi facevano l’esperienza della presenza viva di Cristo, abbandonavano la loro vita di peccato e si lasciavano plasmare dal Suo amore.

I responsabili diocesani del RnS, tuttavia, ci chiesero espressamente di verificare se quei fratelli che si erano uniti a noi volessero effettivamente seguire il cammino della Comunità Magnificat o se, invece, preferissero essere parte di un gruppo del RnS.

Ci proposero al riguardo la possibilità di staccarci, quali novizi, dalla realtà nella quale vivevamo e lasciare che tutti gli altri fratelli rimanessero sotto la loro guida, per costituire un gruppo di preghiera “in formazione”.

Incontrammo presso il Monastero della Visitazione il sacerdote che ci assisteva, al quale esponemmo la questione.

In quell’occasione affidammo tutto a Maria, proponendoci di pregare quotidianamente il Rosario e digiunare per svariati venerdì consecutivi.

Al termine di questo periodo di discernimento si diradarono tutti i dubbi e le obiezioni che inizialmente avevano affollato i nostri pensieri.

Sentivamo infatti di essere un tutt’uno, una vera e propria famiglia, con ciascuno di quei fratelli.

Separarci da loro avrebbe significato perdere dei “figli” e per loro avrebbe certamente comportato l’abbandono da parte di coloro che li avevano accolti e, in qualche misura, generati nella fede.

Nonostante ciò fosse divenuto a noi chiaro, secondo il suggerimento dei responsabili diocesani, durante un incontro di preghiera comunitaria, spiegammo ai fratelli il cammino che avevamo intrapreso verso l’alleanza con il Signore nella Comunità Magnificat e chiedemmo loro se intendessero continuare a camminare con noi in fraternità o se preferissero costituire un gruppo di preghiera sotto la guida del RnS diocesano.

Ci rendemmo inoltre disponibili a rispondere a qualsiasi loro domanda.

Ebbene, nessuno pose domande di sorta e tutti, con estrema naturalezza, chi affermandolo espressamente, chi dimostrandolo nei fatti, vollero rimanere uniti a noi … come noi a loro.

Diventammo pertanto, a tutti gli effetti, una fraternità della Comunità Magnificat “in formazione”.

Durante tutto il cammino di noviziato fummo accompagnati da Susanna Bettelli, quale nostra maestra, coadiuvata da Francesca Caizzi e Luca Iuzzolini, che con costanza e dedizione si recarono a Treviso circa ogni quaranta giorni per i colloqui personali e per vivere con noi il momento della revisione di vita.

Giungemmo così alla prima alleanza nel gennaio del 2009.

Di lì a breve vennero eletti i tre responsabili e la fraternità poté dirsi definitivamente avviata.

Lo scorso anno venne assegnato a ciascuno il fratello o la sorella di accompagnamento, per alcuni di noi individuato tra i fratelli perugini.

Ecco che, per superare gli inevitabili ostacoli dovuti alla distanza, ci siamo attrezzati con webcam e viaggiamo verso Perugia ogni qualvolta ci è possibile, per quegli incontri di accompagnamento che sono tanto importanti per la nostra crescita spirituale.

Il cenacolo di alleanza è oggi composto da nove membri.

Nei cammini di formazione vi sono un gruppo di cinque novizi, che a gennaio 2014 celebreranno l’alleanza, e due gruppi, uno al secondo e l’altro al terzo tempo di discepolato, rispettivamente composti da nove e otto fratelli.

La fraternità è sostenuta da un ministero di intercessione formato da fratelli e sorelle che pregano incessantemente e che offrono anche le loro sofferenze in suffragio di famiglie, ammalati, vocazioni, sacerdoti, defunti, bambini abortiti e giovani.

Alcuni fratelli, inoltre, formano il servizio di animazione del canto e della preghiera ed il servizio di discernimento sulla Parola che il Signore dona durante i nostri incontri.

Da ottobre del 2011, dopo aver pregato a lungo affinché il Signore donasse alla fraternità un luogo ove stabilirsi ed esprimere i propri momenti di vita comune, siamo inseriti nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione, ove gli incontri di preghiera e le ulteriori iniziative della fraternità sono estese all’intera comunità parrocchiale per il tramite del suo pastore.

Da allora la fraternità è divenuta riferimento visibile per numerose persone che, oltre a partecipare agli incontri di preghiera, trovano nei fratelli l’accoglienza ed il sostegno nelle loro “fatiche” quotidiane.

La fraternità si ritrova il mercoledì sera presso la chiesa parrocchiale per la preghiera comunitaria di lode, alla quale attualmente prendono parte circa una quarantina di persone.

Essendo una giovane fraternità, abbiamo la necessità e il desiderio di entrare sempre più appieno nel vivo dell’esperienza della Comunità Magnificat.

Susanna e Luca, perciò, continuano ancora oggi, seppur in modo meno assiduo, a farci visita.

E’ importante per noi, infatti, poterci confrontare con loro in merito ad esigenze, problematiche e necessità che insorgono nel cammino comunitario.

Ci sono voluti oltre vent’anni e non poche sofferenze per vedere realizzato il sogno di comunità che quei giovani nutrivano.

Possiamo davvero testimoniare che, come recita il Salmo 125, “chi semina nel pianto raccoglie nella gioia” e che il cuore di misericordia con il quale Dio ci nutre e che ad un tempo ci chiede di donare, ci è oggi ancor più necessario per abbracciare, con Maria, quei “lontani” tanto cari al Signore.