Dove Siamo

 

La Fraternità di Cassano opera, attualmente, presso la Parrocchia di Santa Maria di Loreto in Cassano Allo Ionio (CS) posta all’ingresso del centro abitato zona sud, in prossimità dell’edificio comunale, con appuntamenti settimanali del Mercoledì e del Sabato.

CENNI STORICI:

Cassano all’Ionio è un comune italiano di 17 263 abitanti in provincia di Cosenza in Calabria. Il simbolo caratteristico è l’unicorno rampante.

Importante centro della Piana di Sibari, nella Calabria del nord, è sede della Diocesi di Cassano all’Ionio. Dai primi ritrovamenti di utensili e resti di ceramiche che sono avvenuti nelle Grotte Carsiche di Sant’Angelo (oggi aperte al pubblico) risalenti al periodo Neolitico, comproviamo l’esistenza di piccole comunità umane presenti nel territorio. Nel XIV secolo a.C. gli Enotri fondarono Cossa Enotria, alla foce del torrente Eiano. Con la fondazione di Sibari nel 720 a.C., Cassano divenne una delle 25 città da essa controllate. Nel 510 a.C. Cassano fu distrutta con Sibari ad opera dei crotonesi, guidati dall’Atleta Greco Milone. La città fu ricostruita sotto la guida dell’Architetto Ippodamo.

Con la dominazione Romana, Cassano (Cassanum) divenne Municipio, nel 49 a.C., durante la guerra civile, fu alleata di Cesare e sotto le Mura di Cassano trovò la morte Milone , partigiano di Pompeo. Nel 576 con l’invasione dei Longobardi, Cassano divenne Castaldato del Ducato di Benevento. Nel 951 subì l’assedio del sultano Al Hassan che gli risparmiò saccheggi e distruzione; altri attacchi Saraceni ci furono nel 969-970-1031-1040.

Nell’anno 1054 Cassano fu occupata dai Normanni, susseguirono gli Svevi ed a Cassano ci fu la battaglia tra Manfredi di Sicilia e Pietro Ruffo vicario di Calabria che si concluse con la vittoria di Manfredi. Seguirono gli Angioini; il feudo di Cassano passò da vari proprietari sino al Principe di Bisignano che lo cedette nel 1622 al Genovese Francesco Serra. A cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo Cassano è stata occupata dall’esercito di Napoleone e sottomessa. I francesi distrussero il castello Normanno, di cui ancora sono visibili le fondamenta ed i resti della cinta muraria. Ha fatto parte del Regno delle Due Sicilie per poi confluire nel Regno d’Italia.

MONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSE:

  • Cattedrale di Cassano allo Ionio, dedicata alla Natività della Vergine, che secondo la leggenda popolare è stata costruita su un tempio dedicato a Giove.
  • Terme Sibarite.
  • Grotte Carsiche di Sant’Angelo.
  • Casa Museo Palazzo Viafora.
  • Abbazia di Santa Maria della Catena, grandioso edificio con portico in stile rinascimentale e cupola del XVII secolo.
  • Ruderi della torre di Milone, dedicata al grande lottatore greco.
  • Crocifisso ligneo, alto oltre quattro metri, custodito all’interno della cattedrale, intorno al quale è sorta una leggenda: il suo sconosciuto creatore, finito il lavoro, guardò la sua creazione, gli sussurrò «Quanto sei bello, mio crocifisso», e morì.
  • Grotta della “Vuccucciarda” o bocca bugiarda, chiamata così perché alcune persone rifugiandosi lì, morirono cadendo accidentalmente in alcune fosse profonde.

SEDE VESCOVILE

S.E. Mons. NUNZIO GALANTINO

VESCOVO DI CASSANO ALL’IONIO
Nato a Cerignola il 16 agosto 1948
Ordinato Presbitero per la diocesi di
Cerignola – Ascoli S. (FG) il 23 dicembre 1972
Eletto Vescovo di Cassano All’Ionio il 9 dicembre 2011
Ordinato Vescovo nel Duomo di Cerignola il 25 febbraio 2012
Ingresso nella Diocesi di Cassano all’Jonio il 10 marzo 2012

E’ stato nominato dal Papa segretario generale “ad interim” della Conferenza episcopale italiana. L’annuncio ufficiale della nomina di Galantino è avvenuto nella cattedrale di Cassano. Proprio nella cittadina della provincia di Cosenza il presule originario di Cerignola, in provincia di Foggia, è arrivato nel 2012 dopo la nomina da parte di Benedetto XVI ufficializzata il 9 dicembre di due anni fa e l’ordinazione episcopale ricevuta in Puglia il 25 febbraio 2012 per mano proprio del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Galantino, nato il 16 agosto 1948, è sacerdote dal 1972 e ha a lungo insegnato teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a Napoli.