Chi siamo

La Fraternità di Piacenza

Tutte le cose che nascono dai desideri del Signore sono giuste e sante, ma il quando ed il come nascono, ebbene, questo è gelosamente custodito nella mente e nel cuore di Gesù. Questa è la nostra storia, la storia di un gruppo di amici che senza saperlo ed in modo (almeno per noi) quasi casuale, hanno iniziato una strada che era già stata tutta segnata dalla misericordia di Dio. A qualcuno di noi il Signore aveva già piantato nel cuore un piccolo seme, ma si sa che la storia dello Spirito Santo non siamo noi a scriverla e quindi ci volle proprio un episodio abbastanza normale per cogliere tutti i frutti che il Signore voleva donarci.

Ci trovammo quindi – tanto per incominciare – nel luglio del 1997 al Gaver per una settimana dedicata dal Rinnovamento nello Spirito alle Comunità. Ci siamo iscritti a quella settimana quasi per caso, senza ben sapere di cosa si trattasse nel dettaglio, desiderosi solo di trascorrere alcuni giorni in un luogo dove unire riposo e preghiera. Ma qui trovammo ad attenderci il Signore e i suoi messaggeri: Tarcisio ed Elena, don Gernaldo, Stefano e Mamo parlarono a noi ed ad altri di una esperienza completamente nuova e per noi tutta da scoprire.
Era iniziata un’opera di Dio naturalmente, ma noi ancora non lo sapevamo!
Tornati a Piacenza nel settembre di quello stesso anno ebbe inizio quindi un’avventura che prosegue ancora oggi. L’incontro del Gaver aveva messo nei nostri cuori un piccolo sogno di Dio ma non ci era ancora chiaro in quale modo eravamo chiamati a viverlo. Abbiamo quindi seguito i preziosi consigli che ci sono stati dati dai fratelli animatori di quella settimana sulle comunità: trovatevi per pregare, fate condivisione sulla vostra vita e ascoltate quello che il Signore vorrà dirvi. Non preoccupatevi, sarà Lui, a poco a poco a tracciare la strada. E questo è davvero avvenuto. Nel primo incontro fatto a Piacenza dai sei fratelli del Gaver a cui si erano aggiunti altri quattro fratelli interessati a conoscere i frutti di quella esperienza il Signore ci ha subito donato una parola che ci è sembrata molto significativa:

“Tu, figlio dell’uomo, descrivi questo tempio alla casa d’Israele, perché arrossiscano delle loro iniquità; ne misurino la pianta e, se si vergogneranno di quanto hanno fatto, manifesta loro la forma di questo tempio, la sua disposizione, le sue uscite, i suoi ingressi, tutti i suoi aspetti, tutti i suoi regolamenti, tutte le sue forme e tutte le sue leggi: mettili per iscritto davanti ai loro occhi, perché osservino tutte queste norme e tutti questi regolamenti e li mettano in pratica. Questa è la legge del tempio: alla sommità del monte, tutto il territorio che lo circonda è santissimo; ecco, questa è la legge del tempio.” Ez 43,10-12

Ma quale sorpresa nel sentire qualche tempo dopo che questo passo del profeta Ezechiele era una Parola storica della Comunità; una Parola che l’aveva accompagnata fin dai suoi primi passi. Questa stessa Parola era stata donata anche a noi e proprio la sera del nostro primo incontro.

Dopo quasi un anno di cammino “in solitaria “date le distanze che c’erano rispetto ai luoghi dove la Comunità era presente, fummo affidati alle cure dei fratelli di Cortona. Fu un periodo faticoso (per noi e anche per loro) ma fecondo; chiamati più volte ad incontri a Cortona o a Perugia, piano piano ci siamo abituati ai desideri di Dio e non più alle nostre aspettative. Dobbiamo ad alcune care persone tanto del nostro cammino. Luigi Montesi è stato la nostra prima guida. Ancora ci ricordiamo una sua frase: voi siete già una comunità! Anche se non sapete quale sarà la sua natura.
Poi ricordiamo con tanta riconoscenza anche Leonardo e Leonarda Villani che ci hanno testimoniato con il loro impegno evangelico quanta bellezza il Signore aveva messo nella loro vita.

C’è una data nella nostra memoria che ci è sembrata decisiva. Era il 15 maggio del 1999 quando Luigi e Leonardo ci posero per la prima volta le domande che si rendevano necessarie per entrare nella verità:

 “Siete chiamati alla Comunità? Credete nell’obbedienza? Avete il cuore generoso? Conoscete il servizio?”

 Credo che ancora oggi ci stiamo interrogando su queste cose fondamentali, perché nulla nelle opere di Dio diventa completamente acquisito.

Nel frattempo capivamo che era necessario un nostro cammino, una nostra precisa identità da realizzare attraverso la nascita di un gruppo specifico che portasse anche ad altri la spiritualità e la pedagogia della comunità Magnificat.
Fu una scelta dolorosa ed anche, per certi versi, traumatica. Abbandonammo i nostri rispettivi gruppi del RnS per fondarne uno del tutto nuovo.
Questo creò ovviamente incomprensioni e difficoltà ma la strada era stata già aperta dal Signore e quindi tutto fu poi più facile. Il parroco della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Piacenza ci mise a disposizione la piccola cappellina adiacente all’altare maggiore. Iniziammo da lì: una decina di persone che ora dopo 11 anni (era il 2001) sono arrivate a circa 40. A Don Serafino Coppellotti dobbiamo quindi la nostra gratitudine per aver capito che nulla è impossibile allo Spirito Santo.

Il cammino del nostro piccolo gruppo proseguiva quindi e si rafforzava anche attraverso la prima assemblea generale della Comunità nel gennaio 2000 a Fiuggi alla quale abbiamo partecipato ed ai campeggi estivi che ci fecero conoscere da vicino esperienze e stili di vita che si erano già consolidati. I tanti incontri di formazione e catechesi che la Comunità ci ha amorevolmente donato hanno fatto il resto: tutto quindi è servito per la gloria del Signore!!!

Il nostro è stato un cammino di preparazione abbastanza lungo ed inoltre segnato da alcune difficoltà interne; ad un certo punto si è veramente rischiato di perdere tutta questa benedizione. Oggi tutto questo non ci stupisce più di tanto poiché riflette la storia e le storie di tante altre Fraternità in formazione. Ci preparammo quindi attraverso un noviziato seguito dai fratelli di Torino e di Milano che ci portò finalmente nel Gennaio del 2007 alla nostra prima Alleanza. Determinante per la nostra crescita e formazione fu l’esserci integrati con le altre fraternità del nord-Italia nelle quali già esistevano cenacoli di alleati. Torino, Milano e Maguzzano sono state un po’ le nostre “levatrici” e da loro abbiamo imparato tutta la pazienza e tutta la delicatezza che sono necessarie per far crescere le persone nell’amore di Gesù e nella comunione dei cuori. Ad Emanuele e Teresa come ad Enrico, Graziella e Franco di Torino, alla famiglia Capezzali di Milano e a tutti i fratelli di queste fraternità diciamo un grazie perché senza di loro saremmo ben poca cosa.
Oggi siamo otto alleati e stiamo preparando attraverso un noviziato ed un discepolato una decina di persone che – se Dio vorrà – arriveranno anche loro a vivere il dono dell’Alleanza.

Abbiamo in questi anni iniziato anche ad interrogarci su come portare la testimonianza e l’evangelizzazione all’esterno della Comunità. Il primo strumento che abbiamo individuato sono i seminari di Vita Nuova. Quindi dopo i primi seminari che abbiamo fatto rivolti ai fratelli che già frequentavano i nostri incontri abbiano desiderato aprire le porte della nostra casa. E’ da poco che abbiamo concluso un seminario che ha portato nuove persone a lodare ed adorare il Signore con noi.
A tutto questo si aggiunge una benedizione particolare: fin dall’inizio del nostro Cammino abbiamo avuto con noi Don Davide Maloberti. La presenza di un Presbitero all’interno della fraternità è una fortuna che non tutti si possono permettere! Grazie Signore!

E il futuro? E’, ovviamente, nelle mani di Dio. Quindi in buone mani! Ma chiediamo le preghiere di tutti perché ciascuno di noi possa rinnovare ogni giorno il suo Sì.
A Gesù ed anche alla nostra, cara e bella, Comunità Magnificat.